giovedì 25 dicembre 2008

Gaudenzio Ferrari (1475/1480 - 1546)








Concerto degli angeli (1534-36)
(Cupola del Santuario della Madonna dei Miracoli - Saronno)

martedì 16 dicembre 2008

Heinrich Ignatz Franz Biber (1644-1704)





"Harmonia artificioso-ariosa: diversi mode accordata"

7 Partite (Trio Sonata) per 1 o 2 violini, viola da braccio, viola da gamba, 2 viola d'amore e basso continuo in varie combinazioni e con diverse accordature - (1696)

La Partita VII, per 2 viole d'amore e basso continuo, è scritta su 9 righi (!)
ed è probabilmente la prima composizione conosciuta per viola d'amore.

venerdì 28 novembre 2008

Janacek and the Viola d'Amore

Quatuor Diotima, Garth Knox (viola d'amore) - Alpha Editions


Janacek et la viole d'amour

Par Patrick Loiseleur, le lundi 10 mars 2008


Leos Janácek, cet immense musicien, avait une passion secrète pour la viole d'amour. Cette viole à sept cordes qui se porte à l'épaule comme un alto, ne comporte pas de frettes, est dotée de douze ou quatorze cordes sympathiques, qu'on ne joue pas et qui ne vibrent que par sympathie. Le public les entend à vrai dire assez peu (alors que l'interprète en a plein les oreilles, dixit un violiste d'amour), mais elles contribuent au timbre particulier de l'instrument, doux et mystérieux.
Comme l'indique l'encyclopédie de Diderot en 1772, tous les instruments dits "d'amour" (hautbois d'amour, flûte d'amour, etc…) sonnent plus bas que les originaux, d'environ une tierce. Cet intervalle ne saurait être considéré comme une règle générale, d'autant plus qu'il existait plusieurs façons d'accorder les instruments.
Cet instrument au charme discret (et désuet) était pratiqué notamment par Chrétien Urhan, altiste et violoniste à l'Opéra, créateur de Harold en Italie. Plus adaptée à l'intimité d'une chambre ou d'une petite salle de concert qu'à la virtuosité tapageuse, elle n'a jamais passionné les foules, mais elle a survécu et cohabité avec la famille des violons alors que la plupart des autres violes - contrebasse mise à part - avaient disparu. On la trouve dans certains opéras de Meyerbeer mais aussi dans ceux de Janácek. Plus récemment, Franck Martin et Paul Hindemith lui ont consacré des pages de musique de chambre, et des compositeurs contemporains comme Grégoire Lorieux s'y sont intéressés aussi, quitte à l'amplifier électriquement.
Écrits dans les toutes dernières années de sa vie, les deux quatuors de Janácek - La sonate à Kreutzer et Lettres intimes - sont des chef-d'oeuvres absolus. Brûlants de passion, sérieux mais irrigués par la sève généreuse de la musique populaire tchèque, on ne peut les comparer qu'à ceux de Bartók (ils sont contemporains du Troisième et du Quatrième).
Or dans la version initiale du deuxième quatuor prévoyait une viole d'amour à la place de l'alto. Cette version a été exhumée par des musicologues et sera donnée en concert le 2 avril 2008 au Conservatoire national supérieur (salle d'orgue) avec Pierre-Henri Xuereb à la viole d'amour. L'occasion de découvrir la version rêvée par Janácek de ces Lettres intimes




Janacek e la viola d'amore


Testo di Patrick Loiseleur (traduzione a cura di Mauro Righini)


Leos Janácek, grandissimo musicista, aveva una passione segreta per la viola d’amore. Questa viola a sette corde che si suona appoggiata sulla spalla come una viola da braccio, non ha i tasti come la viola da gamba ed è dotata di corde di risonanza (da sette a quattordici) che non vengono suonate, ma vibrano per simpatia. A dire il vero il pubblico le sente poco, mentre l’interprete ne ha .... piene le orecchie, ma contribuiscono a creare il timbro particolare dello strumento, dolce e misterioso.
Nell’Enciclopedia del 1772, Diderot scrive: « tous les instruments dits "d'amour" (hautbois d'amour, flûte d'amour, etc.) sonnent plus bas que les originaux, d'environ une tierce. Cet intervalle ne saurait être considéré comme une règle générale, d'autant plus qu'il existait plusieurs façons d'accorder les instruments. »
Questo strumento dallo charme discreto e desueto era suonato da Chrétien Urhan, violinista e violista all’Opera di Parigi, creatore tra l’altro dell’Harold en Italie di Hector Berlioz. Più adatta all’intimità di una piccola sala che al puro virtuosismo, la viola d’amore non ha probabilmente mai appassionato il grande pubblico, ma è comunque sopravvissuta ed ha coabitato con la famiglia dei violini, allorquando la maggior parte degli strumenti della famiglia delle viole da gamba (a parte il contrabbasso) erano caduti nell’oblio. Nel XIX secolo la ritroviamo in alcune opere di Meyerbeer, ma anche di Janàcek. In tempi più recenti, Franck Martin e Paul Hindemith le hanno consacrato diverse pagine e compositori contemporanei come Grégoire Lorieux l’hanno addirittura amplificata elettricamente.
Scritti negli ultimi anni della sua vita, i due quartetti di Janàcek - La sonate à Kreutzer e Lettres intimes – sono capolavori assoluti. Brucianti di passione, seri, ma irrigati dalla linfa generosa della musica popolare ceca, possono tranquillamente essere avvicinati ai quartetti di Béla Bartók (sono contemporanei al Terzo e Quarto quartetto del compositore ungherese).
La prima versione del quartetto Lettres intimes prevedeva una viola d’amore al posto della viola. Questa versione, riesumata da musicoligi, sarà eseguita in concerto per la prima volta in concerto il 2 aprile 2008 al Conservatorio di Parigi, con Pierre-Henri Xuereb alla viola d’amore : un’occasione dunque per scoprire la versione sognata da Janácek di Lettres intimes.

giovedì 27 novembre 2008

Johann Sebastian Bach (Eisenach,1685 – Leipsig,1750)

S. Thomas Kirche, Leipsig















J.S. Bach



Cantate BVW 36c - Air in A major (soprano, viola d'amore and basso continuo)
Cantate BVW 152 for soprano, bass. flute, oboe, viola d'amore, viola da gamba and continuo
Cantate BVW 205 - Air in B minor (tenor, viola d'amore, viola da gamba and continuo)
Johannes-Passion BVW 245 - Arioso in E bem. major (bass, 2 violas d'amore, luth and continuo) - Aria in C minor (tenor, 2 violas d'amore, viola da gamba and continuo)

domenica 9 novembre 2008

Georg Philipp Telemann (Magdeburg 1681 - Hamburg, 1767)


Cantata in A minor for soprano, alto, tenor, bass, viola d'amore, strings and continuo;
2 Arias with viola d'amore in Brockes-Passion, 1716;
Concerto in E major for flute, oboe d'amore, viola d'amore, strings and continuo;
Trio in D major for flute, viola d'amore and bass.
*****
Fearing that the boy’s musical precociousness would lead to a career in music, his mother and her advisers forbade him any further involvement with music and confiscated his musical instruments. Yet Telemann secretively continued to compose and to play on borrowed instruments at night or in secluded places. With the hope that different surroundings would put him on the path towards a more respectable and lucrative career, Telemann was sent in late 1693 or early 1694 to school in Zellerfeld, where he was placed under the guidance of the superintendent, Caspar Calvoer. However, Calvoer, a theologian, historian, mathematician and writer with an interest in musical theory, not only supervised Telemann’s general education but also introduced him to the relationship between music and mathematics;

sabato 8 novembre 2008

Attilio Ariosti (Bologna, 1666 - England, 1729)



Tra le composizioni strumentali, le Six Lessons for Viola d'Amore, armonicamente e melodicamente molto interessanti, composte espressamente per insegnare ai violinisti a suonare la viola d'amore: sono scritte sotto forma di intavolatura per suonare in scordatura e sono strutturate come sonate.
Presso la Kunglica Musikaliska Akademiens Bibliotek (Roman Samling) di Stoccolma, sono inoltre conservati i manoscritti di 57 brani, per mano di Hemlich Roman, allievo di Ariosti, raggruppabili in modo da formare 15 Sonate per viola d'amore e basso, chiamate appunto Stockholmer Sonaten.

giovedì 6 novembre 2008

Nickelharpa (Viola d'amore a chiavi)


La nyckelharpa (viola d'amore a chiavi) è uno strumento conosciuto già dal lontano medioevo. Le corde vengono suonate da un archetto, le note vengono generate con l'aiuto di una tastatura.

mercoledì 5 novembre 2008

Chronicles - Cronache & Testimonianze

... ma soprattutto per la sua dolcezza e novità, la Viol d'Amore a cinque corde di metallo, suonata con un arco, non essendo che un normale violino, suonato al modo di una Lira da un tedesco, che io non ho mai sentito strumento più dolce o più sorprendente...
John Evelyn, Diario, 1679
...
.. si vede ancora oggi una specie di Viola soprano montata con corde di ottone, che si chiama Viole d'Amour: ma è certo che queste corde producono uno sgradevole effetto sotto l'archetto e che rendono un suono troppo aspro; è per questo che i francesi non si sono mai serviti di corde simili, ance se qualcuno ha voluto effettuare la prova ...
Jean Rousseau, Traité de la Viole,
Paris, Ballard, 1687
...
... Viol de l'Amor, la cui incordatura è realizzata in parte con corde di metallo doppie in unisono, in parte con corde in budello, il cui corpo ò come quello di una viola, ma non così lungo eviene usata scordata ...
Daniel Speer, Grund-richtiger Unterricht der Musikalischen Kunst,
Ulm, 1687
...
Viola d'Amor - ovvero Viole d'Amour. E' una specie di Dessus de Viole che ha sei corde d'acciaio o di ottone come quelle del clavicembalo, e che viene suona con un archetto nel modo solito. Ciò produce un suono argentino che ha qualcosa di molto gradevole.
Sebastian de Brossard, Dictionnaire de Musique,
Paris, Ballard, 1701-1703, p. 219
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La dolce viola d'amore, in francese viole d'amour, porta l'amabile nome non a torto, e si esprime molto languidamente e teneramente. Il suo suono è argentino, perciò assolutamente piacevole e armonioso....
Johann Mattheson, Das neu-eroeffnete Orchestre,
Hamburg, Schiller, 1713
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Un altro simile istromento si usa d'alcuni, e si chiama Viola d'Amore, né hò potuto indagare la cagione, per cui gli sia stato imposto tal nome. Ina altro non differisce dal sopraddetto (Violino), che nelle corde, perché sotto le corde d'intestini (budello), ve ne sono altrettante di Metallo, le quali benché non toccate dall'arco, rendono un suono assai dolce, che accresce l'armonia delle altre.
Filippo Bonanni, Gabinetto Armonico, 1722
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Nota: Su questo strumento però sono montate anche sei altre corde di ottone o di metallo che passando sotto la tastiera concava arrivano sopra, e stanno sotto al normale ponticellosotto un filo metallico ben fissato trasversalmente, possono essere accordate secondo l'accordo riprodotto dalle corde superiori, ma non possono essere sfregate; da ciò deriva che non servono ad altro se non alla risonanza.
Johann Frieddrich Bernhard Caspar Majer, Museum musicum,
Schwaebisch Hall, 1732
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Non esiste quindi un tipo più nuovo di viola d'amore? Sì. I signori italiani, secondo la loro naturale invenzione musicale, hanno portato l'opera così avanti, che essi da poco tempo hanno prodotto la Viola d'Amore a sette corde.
Johann Philipp Eisel, Musicus ex semetipso,
Erfurt, Funken, 1738
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giovedì 30 ottobre 2008

Antonio Vivaldi (1678-1741)


Vivaldi's compositions with viola d'amore

- 6 Concertos for viola d'amore, strings and continuo, RV 392,393, 394, 395, 396, 397 (Manuscript in Torino, Biblioteca Nazionale, fondo Foà)
- Concerto for viola d'amore, lute, strings and continuo, RV 540 (Venezia, 1740 - Manuscript in Dresden Saechsiche Landesbibliotheck)
- Concerto for viola d'amore, 2 oboe, 2 horns, bassoon and continuo, RV 97
- Aria "Quanto Magis Generosa", from Sacrum Militare Oratorium Juditha Triumphans, RV 644 (1716)
- Gloria Patri, from Nisi Dominus, RV 608
- Aria "Tu dormi in tante pene", from opera Tito Manlio (1719), RV 738

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"Una singolar fortuna ancora s'incontra in tal giorno [25 aprile] et è che ritrovandosi qui di Passaggio uno dei primi Violini di Venezia detto D.Antonio Vivaldi celeberrimo suonatore e compositore così di violino come di una specie di Viola armata di dodici corde addimandata Viola d'Amore s'induce ad andare a suonare al Vespro nella chiesa suddetta a così ripiena di Popolo che le genti si ammazzavano et erano sino in mezzo la strada. Sonò ancora la sera tre sinfonie bellissime in un'Accademia tenuta nella sala della Casa Cremonini e certo con tale esquisitezza che a miei giorni non so d'havere udito il simile......"

Francesco Antonio Bagni,
Notizie storiche di Cento (Ferrara), vol. II, 1716-1721
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Ospedale della Pietà, Venezia




















Pier Leone Ghezzi
Antonio Vivaldi (1723)
Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica














Prima rappresentazione dell'oratorio Juditha Triumphans (Venezia, 1716)





































Anonimo
Ritratto di Antonio Vivaldi (circa 1700)
Bologna, Museo Bibliografico Musicale























François Morellon de la Cave
Antonio Vivaldi - Effigies Antonii Vivaldi
Il Cimento dell'Armonia e dell'Inventione, op. 8. Amsterdam, Le Cène, 1725

Books - Libri


Heinz Berck

Die Viola d'Amore (2008)

order to www.edition-wanhall.de





















Marianne Ronez:
Anton Huberty

Neu Method-Messige
(facsimile edition)



martedì 26 agosto 2008

Paul Hindemith (1895-1963)












- Kleine Sonate für Viola d'amore und Klavier op. 25 Nr. 2 (1922)
- Kammermusik Nr. 6 für Viola d'amore und Kammerorchester

Paul Hindemith: Über die Viola d'amore (1974/IV)
(Hindemith-Jahrbuch/Annales Hindemith/Hindemith Yearbook, publ. Hindemith-Institut, Mainz etc.: Schott 1971 ff.)

sabato 2 agosto 2008

Thomas Mann

In literature, Thomas Mann included a violist d'amore in his novel, Dr Faustus.

mercoledì 25 giugno 2008

Oxford journals: Music & Letters


THE VIOLA D'AMORE
HARRY DANKS
Music and Letters.1957;
XXXVIII: 14-20
doi:10.1093/ml/XXXVIII.1.14

lunedì 23 giugno 2008

Viola d'amore (Vincentius Postiglione?, Napoli 1888), 5 strings

Originale viola d'amore a cinque corde, che si caratterizza non solo per la particolare forma della cassa armonica, ma soprattutto, per particolare collocazione sul piano armonico delle 14 corde che vibrano per simpatia: queste passano sopra le effe, sette a sinistra e sette a destra del ponticello.Insolita è la testa a forma di fiore e, certamente pregevole,la manifattura;la vernice è rosso chiaro, molle e trasparente, elementi questi che riportano all'arte del Postiglione o alla sua scuola. Il fondo è in due pezzi di acero, la tavola in abete. L'etichetta, Vincentius Postiglione/Mefecit Neapoli 1888, di recente considerata apocrifa, impone oggi qualche riflessione sull'autenticita' di questo esemplare, considerato da sempre opera di uno dei piu' fini liutai italiani della fine del XIXsecolo. Lo strumento, certamente napoletano, fu acquistato e donato al Regio Coservatorio di Musica da Carlo Borrello(!) di Portici, acquisto comprovato da una lettera dello stesso Borrelli, indirizzata all'allora economo del Regio Conservatorio e datata 1 giugno 1919, oggi conservata presso l'Archivio Storico dell'Istituto (Fondo Archivio amministrativo, cassetta 6/1/C)

domenica 22 giugno 2008

Leopold Mozart, A Treatise on the Fundamental Principles of Violin Playing, 1756

"It is a distinctive kind of fiddle which sounds especially charming in the stillness of the evening. Above, it is strung with six gut strings of which the lower three are covered (i.e., are wire-wound like most modern strings), while below the fingerboard are stretched six steel strings, which are neither plucked nor bowed but are there merely to duplicate and prolong the sound of the upper strings."

Violoncello d'amore (1915), by Leandro Bisiach (1864-1945)




Chrétien Urhan (1790-1845)






HERVÉ MESTRON, La passion selon Urhan
Éditions Symétrie, Lyon 2005 [180 p.]

Ce fut une sorte d'illumination. Urhan lui trouva toutes les qualités jamais réunies sur un seul violon. Il existait certainement peu de répertoire pour la viole d'amour. Qu'importe, Chrétien eut envie de tout savoir, de tout connaître soudain, d'en faire son bâton de
pèlerin.
Dans un état d'agitation extrême, il rentra chez lui avec la viole d'amour. Il la posa sur la table, à côté du pain, et la contempla comme s'il se trouvait face à un objet de culte. Avec le doigt, il fit sonner les cordes et une sonorité cristalline se propagea comme une fumée d'encens...

sabato 21 giugno 2008

Viola d'amore "La Sirena", by Scrollavezza & Zanrè (Parma, 2007)


Viola d'amore a sette corde più sette di risonanza su modello S & Z.
La testa a forma di Sirena, secondo un tema ripreso dai fori armonici e dalle decorazioni in madreperla della cassa.